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Dentista e bambini: come evitare il trauma?

Dalla prima visita alla fiducia futura

Cade questo mese la “Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza”, ed ecco perché abbiamo pensato di approfondire un tema che ci sta particolarmente a cuore: l’odontoiatria pediatrica. Perché i più piccoli, così come preadolescenti e adolescenti, hanno bisogno sì di specifiche attenzioni professionali, ma anche accorgimenti pensati perché la seduta dal dentista non si trasformi in trauma.

Ogni età ha i suoi bisogni

Dalle prime carie alla masticazione passando per la prevenzione di future anomalie (attraverso controllo e correzioni ad hoc), ma anche cattiva igiene orale, affollamento dentale, sviluppo delle ossa mascellari: sono innumerevoli i problemi cui serve prendere preventiva e debita conoscenza. E non c’è migliore soluzione che instaurare un rapporto di fiducia con un dentista che sappia approcciare a modo i più piccoli, far vivere loro (e ai loro genitori) ogni visita come un incontro il più possibile piacevole, senza che quel piccolo segno o parola sul calendario scateni panico immotivato.

Attenzioni dedicate per i nostri piccoli

La più importante nozione odontoiatrica per i neo-genitori è iniziare a prendersi cura del cavo orale del bambino già durante i primi mesi di vita. Allo spuntare dei primi dentini (più o meno sui 6 mesi d’età) è inoltre il momento di fargli fare la prima conoscenza dello spazzolino (il dentista saprà consigliarvi quale e come fare), ma anche iniziare a calendarizzare regolari visite dentistiche. Da quel momento in poi imponetevi come regola assoluta d’evitare racconti o aneddoti che possano traumatizzarlo. Ricordate di farvi vedere sorridenti e a vostro agio col professionista della salute così che (anche grazie a voi) dovrà risultargli un amico cui dare fiducia. Fate sapere per tempo a vostro figlio quando sarà la seduta, e soprattutto non minacciateli o spaventateli in alcun modo (e non lasciate lo facciano eventuali fratelli o sorelle maggiori). Evitate di rispondere ad eventuali domande sostituendovi al dentista: fate semplicemente la mamma o il papà. Ben venga un giocattolo da abbracciare o con cui distrarsi, ben vengano associazioni e stimoli positivi, che però non devono passare come “ricompense” o “premi” di coraggio. Non ditegli come comportarsi e lasciate che il rapporto col professionista nasca e si sviluppi naturalmente. Accompagnate pure i piccoli pazienti al lettino, le prime volte, ma abituatevi in seguito ad affidarli con serenità al personale. Scegliete infine il dentista che meglio si confaccia ad offrire stabilità, empatia e un ambiente rilassante.

Dal dentista come “andare a trovare un amico”

Instaurare un rapporto di fiducia è, come abbiamo detto, di fondamentale importanza. Un obbiettivo che passa dai giusti tempi e modalità per abituare i più piccoli all’ambiente. Spazi che devono risultare il più possibile accoglienti anche in presenza di campi sterili, strumenti o materiali odontoiatrici, e che il bambino dovrà poter esplorare senza timore. Il pedodontista (il dentista specializzato nella cura dei bambini) saprà inoltre cogliere paure e titubanze, interpretare segnali, dare al bisogno le corrette spiegazioni, lasciar ambientare vostro figlio con i tempi e nel modo più consoni al singolo paziente. E proprio la “pazienza” sarà il primo tra i suoi strumenti: niente fretta con i più piccoli, ma un percorso costruito attorno a loro.

Un ultimo consiglio: non aspettate situazioni già complesse o di “emergenza” per la prima visita, poiché l’impatto ne risentirà sicuramente. I controlli periodici servono proprio per abituare i bambini, sfatare falsi miti in preadolescenti e adolescenti: ogni precoce associazione a dolore o disagio sarebbe deleteria per le future occasioni.

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