Diabete, gastrite, reflusso, stress o disturbi psicologici possono rovinare i denti
La bocca non è un compartimento stagno e, come succede anche per altri parti del corpo, alcune malattie comuni che tocchino l’organismo possono avere ricadute importanti anche sulla salute di denti e gengive. Diabete, stress, gastrite, osteoporosi e disturbi ormonali sono solo alcune dei disturbi che interessano “di riflesso” il cavo orale.
Diabete e denti: purtroppo un legame molto stretto
Il diabete è una delle malattie sistemiche più strettamente collegate alla salute orale. Chi ne soffre è in particolare esposto fino a tre volte più del normale al rischio di parodontiti. Questo perché un’elevata glicemia favorisce lo sviluppo dei batteri nella placca e riduce la capacità dell’organismo di combattere le infezioni. Non solo: l’infiammazione gengivale cronica può a sua volta compromettere il controllo glicemico, creando così un circolo vizioso.
Gastrite, reflusso e carie: quell’acido non perdona
Disturbi gastrointestinali come gastrite o reflusso gastroesofageo possono avere un impatto diretto sulla salute dei denti. Gli acidi gastrici che risalgono l’esofago, raggiungendo bocca, attaccano infatti lo smalto dentale, rendendolo più suscettibile al rischio carie e sensibilità. Il guaio è che spesso, in assenza dello sguardo esperto di un dentista, questi danni avvengono senza sintomi evidenti, progredendo in silenzio.
Stress e disturbi psicologici
Lo stress cronico è un altro nemico invisibile dei denti. Non è del resto un caso che quando siamo sotto pressione prendano il la abitudini parafunzionali come il bruxismo, che con il tempo provoca usura dei denti, dolori mandibolari e mal di testa. Non solo: lo stress può anche abbassare le difese immunitarie, favorendo così la comparsa di afte, infezioni gengivali o lichen planus orale. Disturbi dell’alimentazione e stati depressivi possono infine incidere negativamente sulla cura dell’igiene orale quotidiana, con conseguente incuria del cavo orale.
Carenze nutrizionali
Un’alimentazione impropria o carente di specifici nutrienti può risultare dannosa per la dentatura. Come muscoli, legamenti o ossa anche i denti necessitano infatti di apporti constati di elementi per mantenersi sani. E se è noto come la mancanza di calcio indebolisca lo smalto, molti danni può fare anche l’assenza di vitamina D, che ne favorisce l’assorbimento. La vitamina C è fondamentale poi per la salute delle gengive: la sua carenza può provocare sanguinamenti, infiammazioni e, nei casi più gravi, perdita dei denti. Altrettanto importanti al corretto sviluppo orale sono infine proteine, fosforo, ferro e vitamine del gruppo B.
Dall’artrite reumatoide al morbo di Crohn
Alcune malattie infiammatorie croniche impattano in maniera importante sul sistema immunitario causando infiammazioni sistemiche che possono estendersi ai tessuti orali. Nei pazienti con artrite reumatoide è comune ad esempio riscontrare parodontiti, mentre il morbo di Crohn può comportare ulcere orali, secchezza della bocca e malassorbimento intestinale, con conseguente carenza dei nutrienti necessari alla salute dentale. Alcuni farmaci immunosoppressori, infine, possono concorrere a ridurre sensibilmente la salivazione, che comporta un aumentato rischio di carie.