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Ortodonzia funzionale: per far sorridere tutto il corpo

Che cos’è e come correggendo i denti restituisce benessere a 360°

L‘ortodonzia funzionale è una branca della medicina dentale che si occupa di intercettare squilibri dento-facciali in età evolutiva. Per farlo sfrutta specifici dispositivi che stimolano la crescita naturale di ossa modulando la funzione dei muscoli facciali e intervenendo sulle abitudini viziate. Come comprensibile, è particolarmente utile nei bambini per uno sviluppo armonico del viso, contribuendo a migliorare postura, masticazione e salute generale in età adulta.

Apparecchi funzionali che apparecchiano salute

Le apparecchiature dentali di tipo funzionale stimolano l’adattamento di muscoli e ossa facciali favorendo una crescita armoniosa. In età evolutiva possono risolvere problemi dovuti a deficit dallo sviluppo della mascella superiore (“morso aperto” o “prognatismo” cross laterali) così come della mandibola inferiore (“retrognatismo”), che non solo influenzano l’estetica del viso, ma possono compromettere la funzionalità dell’apparato masticatorio. Problematiche che non si limitano dunque a migliorare solo l’aspetto del sorriso, ma contribuiscono a risolvere svariati problemi di respirazione, deglutizione e postura. Correggendo malocclusioni e disfunzioni occlusali l’ortodonzia funzionale può prevenire o migliorare disturbi come mal di testa, adenoidi, russamento o respirazione atipica.

Quando ricorrervi? Prima è, meglio è

L’ortodonzia funzionale è particolarmente efficace tra i 6 e i 12 anni, quando le ossa del viso sono ancora in fase di sviluppo (ortodonzia “intercettiva”). Com’è comprensibile poi, operare tempestive attenzioni da piccoli significa in primis ridurre durata e intensità d’interventi ortodontici in seguito. Non va inoltre sottostimato l’aspetto psicologico: un sorriso “difficoltoso” o che metta a disagio (si pensi ad esempio alla cosiddetta “incompetenza labiale”, quando cioè le labbra non si chiudono) può incidere negativamente sullo sviluppo dell’autostima e della vita di relazione, facendo vivere ancor meno serenamente i già complessi anni dell’adolescenza. Meglio pensarci per tempo, insomma.

A cosa si devono certi problemi

Un cattivo rapporto tra le arcate dentarie già in età pediatrica può essere dovuto a fattori ereditari o ambientali. In questi casi il bambino tende ad assumere una postura alterata con conseguente deformazione delle ossa mascellari. Tra le cause delle malocclusioni possono annoverarsi occlusioni delle vie nasali, difficoltà nel periodo dell’allattamento o addirittura al momento del parto. Alla base di molte problematiche, inoltre, ricorre spesso il prolungato uso di biberon, tettarelle, ciucci, suzione del dito o l’abitudine viziata di spingere con la lingua contro il palato. E se certi “vizietti” sono diseducativi, dovreste a questo punto aver compreso anche perché il vostro dentista insista tanto nelle raccomandazioni. Considerate che certe cattive abitudini, se non interrotte in tempo, possono anche portare a difetti di pronuncia.

Nel quotidiano dell’ortodonzia funzionale

Gli apparecchi per contrastare la malocclusione sono dispositivi rimovibili e fissi che agiscono non solo sui denti, ma principalmente sull’apparato cranio-facciale, cioè anche sulle parti molli e muscoli: ecco perché si parla di apparecchi ortodontici funzionalizzanti. Si tratta di supporti che vengono impiegati di notte e un paio di ore al giorno. La loro presenza può aumentare il rischio d’accumulo di placca e carie. Ecco perché oltre alla corretta e quotidiana pulizia dell’apparecchio è importante spazzolare i denti almeno tre volte al giorno e utilizzare filo interdentale o scovolini nel modo e con la frequenza che vi indicherà il dentista.

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