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Cambio di stagione: cosa cambia per denti e gengive

Su e giù delle temperature, pollini e riniti possono dar problemi al cavo orale

Che la primavera scateni pollini, ipersensibilità e spiacevoli manifestazioni cutanee lo sanno bene i soggetti allergici, che in questo periodo devono subire le fastidiosissime reazioni da istamina. Il mutare delle condizioni ambientali e i primi caldi, però, possono aggiungere disagi ai disagi e, in chi è predisposto, influenzare anche denti e gengive.

Starnuti e mal di denti

Se gli allergeni più comuni sono acari della polvere, pelo animale o alcuni specifici alimenti, il rinfoltimento primaverile del verde è responsabile della maggior parte delle riniti, di prurito e irritazioni della congiuntiva. Se ne soffrite e avvertite che sta per sopraggiungere quell’ostruzione nasale che vi perseguiterà specialmente di sera e durante il sonno, sappiate che potrebbe portarvi anche dolore a denti e mandibola. Naso che cola e sinusiti croniche obbligano infatti a tenere la bocca aperta che, in caso di condizione prolungata, può comportare malocclusioni, palato arcuato e dolori. L’infiammazione dei seni paranasali, le cavità situate vicino ai denti superiori, può infine esercitare pressione sui nervi dentali causando sensibilità e dolore.

Salta che non ti passa

Questa condizione, che prende il nome di “sinusite odontogena”, è non di rado confusa con la “pulpite”, cioè l’infiammazione della polpa dentale. Un piccolo trucco per distinguerla è piegare la testa in avanti o fare piccoli salti sul posto: se il dolore dovesse aumentare è probabile che ne siano causa i vostri seni paranasali.

Cercate di non restare a “bocca asciutta”

La secchezza delle fauci (xerostomia) colpisce fino al 30% delle persone e, come abbiamo detto, aumenta spesso in primavera per via di naso chiuso e congestione. Si è però scoperto che anche alcuni antistaminici, soprattutto quelli di prima generazione, possono accentuare il problema. Fastidi e doloretti a parte, respirare dalla bocca ha come primo effetto collaterale la riduzione di saliva e senza questo alleato (che aiuta a prevenire la placca e attenua gli acidi prodotti dai batteri) il cavo orale è più indifeso. Risultato? Aumento del rischio di malattie gengivali, carie e alito cattivo.

Esser “sensibili” non è sempre un bene

Con i primi caldi è normale tornare ad apprezzare gelati, ghiaccioli e bevande rinfrescanti, ma anche in questo caso dobbiamo tener conto di qualche “insidia”: se i denti sono gravati da microfratture, infatti, lo sbalzo termico potrebbe favorire contrazione ed espansione del materiale di cui sono fatti. Quando accade i “canali dentinali”, maggiormente esposti agli stimoli, trasmettono ai nervi un segnale di “pericolo”, che si traduce in fitte dolorose. Se soffrite di sensibilità dentale dovete anche sapere che i cibi zuccherini concorrono al problema. Meglio contenersi.

Qualche consiglio di primavera

Per affrontare al meglio il cambio di stagione ricordate di bere molta acqua così da mantenere umida la bocca. Anche masticare gomme o specifiche pastiglie potrebbe aiutare a stimolare la salivazione. Bene vengano infine spazzolini e scovolini con setole morbide così da non stressare troppo i denti. Per quanto riguarda le allergie, oltre alle attenzioni di routine (occhiali da sole, finestrini chiusi, frequenti lavaggi delle mani, ecc.) è importante ricordarsi d’evitare gli alimenti che potrebbero causare “reazioni crociate” con i pollini (mele, pesche, kiwi, noci, ciliegie, carote, finocchio e sedano). Le gengive, infine potrebbero gradire l’impiego di prodotti che ne prevengano l’infiammazione.

Per qualsiasi dubbio o domanda rivolgetevi sempre al vostro dentista di fiducia.

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