L’87% dei dentisti americani lo usa regolarmente con eccellenti risultati
Quando il calendario segna come prossimo l’appuntamento dal dentista nessuno fa i salti di gioia. Nel nostro studio, tuttavia, tecnologia e innovazione continua (unite alle consuete affabilità e attenzione al cliente) fanno da sempre la differenza. Un esempio? Il protossido d’azoto.
Ampiamente diffuso oltreoceano, questo prodotto riduce l’ansia da dentista, innalza la soglia del dolore e allenta il disagio della seduta. Davvero non potevamo che dotarcene…
Inalare tranquillità e distensione
Questo particolare tipo di sedazione cosciente avviene per via inalatoria: si poggia una mascherina nasale sul volto e il protossido d’azoto, inodore, incolore e per nulla irritante, fa la magia. Nel giro di pochi minuti si è pervasi da un naturale senso di benessere e leggerezza. Ci si dispone così al lavoro del dentista in piena padronanza di sé ma privi di ansia, vergogna, disagio o agitazione. Perfettamente vigili ma incredibilmente rilassati.
Non dà alcuno stordimento il protossido d’azoto, e in un paio di minuti, tolta la mascherina, il suo effetto svanisce così come si è prodotto: senza alcun effetto collaterale. Non venendo metabolizzato sia da fegato che reni, inoltre, è subito eliminato dall’organismo e il recupero funzionale del paziente risulta immediato.
Molto meglio dell’anestesia, e con molti più vantaggi
Comunemente noto come “gas esilarante”, il protossido d’azoto erogato al paziente odontoiatrico è di norma miscelato con ossigeno al 70% (N20-O2) e riscontra eccellente utilizzo anche come analgesico. Tra i suoi innumerevoli vantaggi, infatti, annovera anche l’innalzamento della soglia del dolore, tanto che può addirittura sostituire l’anestesia locale su mucose o tessuti molli.
Non meno rilevante: riduce il fastidio di tenere a lungo la bocca spalancata e minimizza il riflesso del vomito. Sotto il suo effetto, in più, il paziente è collaborativo, può rispondere a semplici domande, affrontare con successo la “poltrona” superando traumi pregressi o paure immotivate.
Perfetto per i bambini e da sempre un loro “diritto”
Stati Uniti e Canada hanno scoperto da tempo quanto l’impiego del protossido d’azoto sia importante in “pedodonzia”, cioè in quella branca dell’odontoiatria che opera sui bambini. Per quante attenzioni si mettano in campo, infatti, il primo approccio col dentista è sempre difficile e la sedazione cosciente può davvero fare la differenza. I più piccoli durante il trattamento risultano allegri, sereni e collaborativi, mai annoiati o infastiditi.
Tra le sole contrindicazioni al protossido d’azoto in età pediatrica:l’assunzione di particolari farmaci, coincidenti otiti o raffreddori gravi. Per il resto, dai 4 anni in su (prima l’inalazione non sarebbe efficace) questo tipo di trattamento non solo è possibile ma addirittura consigliato. Già dagli anni ’70, del resto, Henry Langa, inventore e sostenitore del protossido d’azoto per le cure dentali dei minori, andava sensibilizzando i colleghi al pieno diritto dei bambini di farne uso. Mezzo secolo di statistiche gli dà ragione: la sedazione cosciente è perfetto strumento per cure dentali meno traumatiche e dolorose.